Veterinari


Il fenomeno pica nei gatti

L’ingestione di materiale non alimentare prende il nome di “pica”: è un disturbo che può colpire anche l’essere umano, ma non sono rari i casi di gatti che ingeriscono pezzetti o frammenti di materiale non adatto al consumo alimentare, come gessetti, lana, piume, gomme da cancellare, e tutto ciò che capiti loro sotto tiro attirando la loro curiosità.

Questo fenomeno è ancora sotto esame perché non è completamente spiegabile, anche se molti esperti ritengono che possa essere in qualche modo associato a delle carenze nutritive, un po’ come accade ai gatti che si cibano di foglie e di piante perché sentono l’esigenza di eliminare i boli di pelo e non hanno erba gatta a loro disposizione.

Questo fenomeno è anche molto pericoloso, e per questo motivo, se anche dopo aver reso poco attraenti determinati oggetti che il gatto ama masticare, il problema persiste, è sempre consigliato valutare una visita da un veterinario che si occupi di problemi comportamentali: infatti, l’ingestione di materiale non alimentare può provocare gravi problemi come l’ostruzione del tratto gastro-intestinale e, infine, anche la morte. L’applicazione di aromi repellenti sugli oggetti per cui il gatto nutre interesse è utile, ma spesso non basta: è infatti necessario rieducare il gatto facendolo concentrare verso un’attività di gioco che distolga la sua attenzione da tutto ciò che non è cibo.