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Qual è il cane più adatto alla pet therapy?

La pet therapy è una disciplina relativamente nuova, che in Italia è seguita da diversi anni, e che promette di prendersi in cura di bambini e persone con disabilità motorie e mentali in maniera del tutto alternativa: grazie all’amore ed alla sensibilità degli animali. Gli animali tendenzialmente più adatti alla pet therapy sono soprattutto cani e cavalli: i primi, però, sono in assoluto quelli più comunemente impiegati per questa disciplina, non solo per la più facile reperibilità ma anche perché, come spesso si sostiene, il cane è il migliore amico dell’uomo. Ma quali sono i cani più adatti a questa disciplina?

Sostanzialmente non esiste una razza migliore delle altre: nonostante alcuni cani siano più comuni nella pet therapy – e si tratta del Labrador Retriever – non è tanto la razza ad essere importante, quanto alcune caratteristiche innate del cane, accanto alle caratteristiche che l’animale potrà assumere durante il percorso di apprendimento.

Infatti, fare pet therapy significa percorrere un cammino specifico di addestramento ed educazione che coinvolge l’animale e la persona: in questo percorso, si verrà aiutati ad apprendere specifici programmi comportamentali che comprendono la socialità, la tempra, la reattività e la docilità. È infatti chiaro che un cane aggressivo o che non apprezza la presenza di estranei non può essere indicato nei percorsi di pet therapy: sarà infatti necessario che l’animale sia disponibile al contatto ed all’apprendimento, motivo per cui alcune razze sono più indicate di altre.