Veterinari


Gatti e pelo: il problema dell'eliminazione dei boli di pelo

I boli di pelo rappresentano spesso l’estrema conseguenza della pulizia del nostro gatto. I gatti, si sa, sono animali estremamente puliti, che tendono a lavarsi e toelettarsi attraverso una pulizia accurata del pelo almeno tre o quattro volte al giorno. Purtroppo, ogni volta che il micio passa la sua lingua ruvida sul suo mantello, non elimina solo le impurità e le eventuali tracce di sporcizia dal pelo, ma porta via con sé una grande quantità di pelo che, ovviamente, viene ingerito.

A complicare la questione, il periodo della muta: quando il gatto cambia il suo mantello – e succede prevalentemente prima dell’estate e prima della stagione invernale – il pelo cade, spesso lasciando traccia sui nostri mobili e sui nostri indumenti. Il problema principale, però, è che durante le sue operazioni di pulizia, il gatto ingerisce notevoli quantità di pelo, e questo significa che accumulandosi nel suo stomaco, ad un certo punto sentirà l’esigenza di espellerlo. Le modalità con cui il gatto espelle il pelo sono naturali: il micio accumula i boli di pelo nello stomaco finché essi non diventano così “invadenti” che è necessario vomitare, per potersene disfare. Ciò è un problema non solo per il gatto – molte volte non è sufficiente vomitare una sola volta, e questo può disturbare il suo stomaco già delicato – ma anche per chi si trova a dover pulire.

Poiché a soffrire prevalentemente di consistenti presenze di boli di pelo nello stomaco sono i gatti a pelo lungo, per questi soggetti a rischio è possibile acquistare delle pomate o soluzioni che vengono somministrate al gatto per via orale e che lo aiutano ad espellere il pelo direttamente dalle feci, limitando così il fastidioso problema del rigurgito.