Veterinari


Sono incinta: il mio gatto sarà un pericolo per me?

Il momento della gravidanza è un periodo molto delicato: per 9 mesi la donna in stato interessante è costretta a rivedere le proprie esigenze, assistendo ad una continua trasformazione del proprio corpo e, spesso, affrontando cambiamenti fisici e psicologici che la destabilizzano.

Non sono rari i cambiamenti ormonali nelle donne in stato interessante, che spesso vivono la loro gravidanza piene di ansie e di paure, soprattutto per tutto ciò che amici, parenti e spesso anche i familiari stretti dicono loro: “Attenta all’insalata, alla verdura cruda, al prosciutto, ai gatti! Potresti soffrire di toxoplasmosi e potrebbe essere un pericolo per il bambino!”, sono queste le raccomandazioni più comuni, e la donna si sente spesso spaventata ed intimorita di fronte a tutto ciò che le viene detto. Ma gatti e gravidanza umana sono così incompatibili? Molto spesso si sente parlare di situazioni in cui un gatto viene abbandonato o ceduto perché la famiglia teme per l’incolumità della donna: si tratta tuttavia di situazioni estreme, perché grazie all’informazione e ad una sempre meno crescente ignoranza sono rari i casi in cui si decida di abbandonare un animale per paura delle conseguenze negative e di salute.

Essere incinta è un momento speciale, ed è giusto che si viva nella maniera giusta, ansie e paure comprese: tuttavia, se il vostro gatto è vaccinato, curato, se evitate situazioni tendenzialmente pericolose – come pulire la lettiera dell’animale senza i guanti – non ci sono pericoli per la vostra gravidanza. Anzi, le fusa e le attenzioni di un animale così speciale potranno essere un vero e proprio antidepressivo per tutte le donne che affrontano una gravidanza e che sono coinvolte in cambiamenti fisici ed ormonali spesso destabilizzanti.