Veterinari


Rimedi per rimproverare un gatto senza suscitare l'effetto contrario

I gatti sono molto suscettibili e sensibili. Questo significa che bisognerà prestare molta attenzione alla loro educazione ed al modo in cui ci poniamo nei loro confronti, perché se per educare un cane occorre un po’ di pazienza e tenacia, con un gatto queste due doti devono essere raddoppiate se non triplicate, in quanto questo animale domestico è molto più cocciuto di quanto non possiamo pensare. Se ritenete che urlare e picchiare un gatto sia un ottimo rimedio contro i suoi comportamenti un po’ eccessivi, sappiate che non servirà a niente, anzi. Urlandogli contro e picchiandolo otterrete solo l’effetto contrario: anziché conquistarvi la sua fiducia ed il suo rispetto, vi sarete conquistati solo una bella dose di diffidenza da aggiungere all’indifferenza che caratterizza gli appartenenti al mondo felino.

Questo non significa affatto che i gatti non vadano rimproverati o che sia giusto lasciargliela passare liscia, ma semplicemente che per educarli è importante avere equilibrio e sangue freddo, oltre che non essere mai eccessivi nei loro confronti. Servono molto di più il dialogo e la tenacia che il rimprovero e le percosse! Se il vostro gatto sta per fare qualcosa di pericoloso o di avventato, andate verso di lui e, senza mai alzare la voce o mostrare agitazione eccessiva, mettetelo sull’attenti con un secco “No!”, utile anche per le marachelle che spesso caratterizzano i felini.

I rimedi per prevenire eventuali danni in attesa che il micio impari cosa si deve e non si deve fare sono parecchi: potete proteggere i fili elettrici con tubi di plastica a spirale per evitare che li morda e li rovini, oltre a rischiare la sua incolumità; potete tenere la porta della cucina chiusa se avete messo qualcosa sul fuoco o in forno e non volete che il gatto salti sui fornelli rischiando di bruciarsi. Insomma, i metodi sono tanti, l’importante è saper usare tatto e delicatezza!