Veterinari


Come comportarsi con un gatto che non vuole farsi educare

Educare un micio non è semplice come addomesticare un cane: i gatti sono per natura molto più indipendenti e poco avvezzi al rispetto delle regole, e soprattutto amano stare alla larga da imposizioni e ordini di ogni genere. Chi convive con un felino sa benissimo che è sempre il gatto a decidere come e cosa fare, nei tempi e nelle modalità che ritiene opportune in base alla sua voglia ed al suo desiderio.

È difficilissimo educare un gatto, anche se questa frase va necessariamente presa con le pinze, perché ogni appartenente al mondo felino ha il proprio carattere e determinate caratteristiche che lo rendono diverso da ogni altro esemplare. Le selezioni che vengono effettuate negli allevamenti professionali, servono proprio a rendere più spiccate determinate caratteristiche rispetto ad altre, e ciò influisce molto sulla predisposizione di un gatto a farsi educare o quantomeno ad accettare le nostre regole. Tuttavia, come abbiamo detto, anche un gatto di razza può mal tollerare un eccesso di dominazione da parte del suo proprietario, e questo significa che in moltissimi casi è difficile educarlo.

Cosa fare? Partendo da presupposto che non sempre è il caso di rivolgersi ad un veterinario esperto in comportamento animale, per educare un gatto che non ne vuole davvero sapere può essere utile imitare l’atteggiamento della mamma: niente urla, niente botte, perché il gatto non capirebbe e potrebbe anzi male interpretare tutto questo. Comunicazione e dialogo, ma anche pazienza ed affetto devono essere alla base di ogni rapporto con il proprio gatto: solo così impareremo a conquistarci la sua fiducia e verremo senza dubbio ripagati della stessa moneta.