Veterinari


Chi sono i cani inselvatichiti e come difendersi

Il fenomeno del randagismo è un fenomeno da non sottovalutare: direttamente legato al fenomeno dell’abbandono, esso può diventare un pericolo per l’essere umano, come purtroppo molte notizie di cronaca ci raccontano. I cani randagi possono dare vita a branchi e squadre di cani sempre più aggressivi e pericolosi che, perdendo il contatto con l’essere umano, rischiano anche di perdere la loro spiccata fedeltà all’uomo e possono diventare molto pericolosi.

I figli o nipoti di cani abbandonati si dicono cani inselvatichiti: sono in particolare quei cani randagi che non hanno mai avuto alcun contatto con l’essere umano, e che per questo motivo ignorano il contatto ed il rapporto di fedeltà con l’uomo, verso il quale possono diventare molto aggressivi se lo vedono come una potenziale minaccia del loro territorio.

I cani inselvatichiti sono quei cani di seconda o di terza generazione che vengono considerati come la naturale evoluzione dei cani abbandonati: vivono per lo più di notte, cacciando e cibandosi delle stesse prede che vengono cacciate dai lupi, con i quali imparano a convivere e, talvolta, con i quali possono riprodursi. I cani inselvatichiti non temono l’uomo e possono entrare in competizione con i lupi, creando delle vere e proprie battaglie sanguinolente: proprio per via della loro naturale avversione verso i contatti umani, è molto difficile osservarli e naturalmente quasi impossibile (oltre che molto pericoloso) avvicinarli.