Veterinari


Come combattere il fenomeno del randagismo

I cani randagi possono essere un vero pericolo soprattutto quando essi si uniscono in branco e formano delle vere e proprie squadre di cani pronti ad attaccare per paura, per rabbia o semplicemente per fame l’essere umano. Il fenomeno del randagismo è direttamente proporzionale a quello dell’abbandono: più cresce quest’ultimo, maggiori sono le probabilità che i cani abbandonati si inselvatichiscano e si aggreghino tra di loro, perdendo il contatto con l’essere umano e diventando veramente pericolosi per l’uomo.

Per combattere il fenomeno del randagismo occorre pertanto agire dalla radice estirpando il problema dell’abbandono: le recenti campagne di sensibilizzazione hanno cambiato tanto questo fenomeno, riuscendo a diminuire il numero di cani abbandonati, ma purtroppo non è ancora abbastanza. Oltre ad esse, dovrebbero essere molto più consistenti le forme di informazione su ciò che comporta adottare un animale domestico, ed in questo dovrebbero avere voce in capitolo sia i veterinari che le associazioni di volontariato e gli enti a protezione degli animali: prevenire è meglio che curare, ed informare le persone sulle conseguenze che comporta adottare un cane o un gatto potrebbe essere di aiuto per renderle più consapevoli delle loro scelte e per spingerle a non prendere decisioni affrettate o sbagliate.

Nel concreto, quando si avvista un animale randagio o si è di fronte ad un branco di cani randagi, la prima cosa da fare è mantenere la calma. Mai correre, primo perché essi potrebbero essere molto più veloci, e secondo perché in questo modo si alimenterebbe nel branco l’istinto alla caccia della preda, con conseguenze spesso disastrose. Allontanarsi lentamente, mantenendo un atteggiamento aggressivo, sicuro e dominante, potrebbe aiutare ad uscire da questa situazione illesi.