Veterinari


Cosa fare se troviamo un gatto abbandonato

Un gatto abbandonato è molto più facilmente riconoscibile rispetto ad un cane abbandonato: mentre i cani sono tendenzialmente socievoli – sia che abbiano già vissuto con gli esseri umani, sia che siano nati come cani randagi – per un gatto le cose sono molto diverse. I gatti, infatti, sono molto più diffidenti dei cani e ciò rende molto difficile capire se il micio è stato abbandonato oppure se è semplicemente un gatto randagio che vaga per la strada.

Ci sono, tuttavia, dei metodi che aiutano a capire se abbiamo a che fare con un gatto abbandonato oppure con un gatto randagio: se proviamo ad offrirgli del cibo ed il gatto si avvicina con tanto di fusa e strusciatine, non c’è dubbio sul fatto che si tratti di un gatto domestico che potrebbe esser stato abbandonato o che potrebbe essere fuggito da casa. I gatti sono molto più soggetti alla fuga rispetto ai cani: in questo caso, è bene portare il gatto dal veterinario o allertare una associazione che si occupa di animali abbandonati, per verificare che il micio sia in salute e che ritrovi il suo padrone. Mentre per i cani è più semplice risalire al proprietario attraverso il microchip o un tatuaggio, per il gatto è molto più difficile se non impossibile, perché sono pochi i proprietari di felini che fanno applicare un microchip al proprio animale domestico.

Per risalire al proprietario ed eventualmente restituire l’animale disperso, potrà essere necessario condividere appelli e cartelli, affiggere volantini ed allertare un veterinario che si occuperà, eventualmente, di trovare un nuovo proprietario al micio. Qualora si decida di tenere il gatto, sarà necessario rivolgersi comunque al veterinario per verificare il suo stato di salute e per provvedere alle cure ed alle vaccinazioni del caso: particolare attenzione va fatta nel caso in cui ci siano altri animali in casa, perché il gatto potrebbe avere qualche malattia che potrebbe essere motivo di contagio per loro.