Veterinari


La coda nei gatti e nei cani: manifestazioni emotive

I nostri amici a quattro zampe, fedeli compagni di vita, non possono usufruire della parola per comunicare con noi, ma forse, proprio per questo, essi utilizzano strumenti di comunicazione che se si presta molta attenzione, rappresentano un ventaglio di possibilità.

Pensiamoci bene: se per un cane abbaiare è un modo per comunicare con noi, il gatto miagola, ed i suoi miagolii possono dire molto sul suo carattere e sul suo attuale stato d’animo. Un altro importante e valido strumento che cani e gatti utilizzano per comunicare con gli esseri umani è senza dubbio la coda: sia i cani che i felini, infatti, usano la coda per comunicare la loro ansia, la frustrazione, la paura oppure l’eccitazione e la felicità.

Sentimenti spesso contrastanti che però vengono espressi tutti con un unico strumento comunicativo: la coda! Vediamo allora come cani e gatti comunicano con noi attraverso la loro coda. I cani esprimono generalmente la loro felicità e la loro contentezza, ma anche l’eccitazione verso qualcosa che è appena successa o che sta per succedere, ma non solo: un cane scodinzola per salutare il padrone o per “fare le feste” a persone che conosce, ed abbassa la coda infilandola tra le zampe posteriori quando ha paura o percepisce un pericolo. Il gatto utilizza la coda per esprimere moltissime sensazioni, ma chi non conosce bene i felini potrebbe avere delle difficoltà a comprendere le loro manifestazioni emotive attraverso la coda.

Infatti, il gatto tende ad agitare la coda sia quando è felice che quando è impaurito o seccato, e chi non è abituato ad avere a che fare con il mondo felino potrebbe avere delle difficoltà a comprendere la differenza: in generale, la coda viene sbattuta come una frusta quando il gatto è seccato (un po’ come per dire “ehi, non toccarmi più o divento pericoloso!”), oppure agitata elettricamente quando è felice ed eccitato. Inoltre, la coda alta nel gatto significa saluto e felicità.