Veterinari


La degenerazione neurologica senile nei gatti

I gatti anziani hanno molte più probabilità di ammalarsi rispetto ai gatti giovani. Tra le malattie che possono colpire un micio che ha superato ormai una certa età, bisogna ricordare quelle cardiologiche e le insufficienze renali, quest’ultime particolarmente comuni nei soggetti maschi sterilizzati, che possono soffrire di insufficienze molto di più rispetto ai soggetti non sterilizzati.

Una malattia spesso non capita dai proprietari di un gatto è la degenerazione neurologica senile: essa colpisce principalmente i gatti molto vecchi, i quali iniziano ad avere dei comportamenti che vengono spesso confusi con i classici calori, i quali confondono i padroni che non riescono a comprendere il motivo di questi sintomi. Tra i sintomi più comuni, infatti, vi sono i classici lamenti dei calori: il micio, ad orari molto precisi e regolari, inizia a lamentarsi spesso alzando il tono della voce, ed il lamento è molto prolungato, spesso fino ad indurre il padrone a prendere in braccio l’animale per calmarlo. Il problema nasce dal fatto che il gatto, colpito da una sorta di demenza senile, in quel momento non riconosce più il luogo in cui si trova e, vedendosi solo, viene colpito da uno stato di angoscia e di paura che lo inducono a piangere e lamentarsi.

La regolarità oraria, il lamento molto forte ed il fatto che il gatto si calmi dopo esser stato preso in braccio ed accarezzato sono tutti fattori che possono ricondurre ad una degenerazione neurologica: una visita presso un veterinario specializzato in problemi comportamentali potrebbe aiutare il micio a vivere in maniera meno ansiosa la sua vecchiaia, attraverso supporti farmacologici oppure ambientali.