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Cambio casa: il gatto ne risentirà?

Il gatto è un animale molto territoriale, molto attaccato alla propria casa ed al proprio territorio: non è un caso che molti gatti tendano a marcare il territorio con la propria urina anche quando sono sterilizzati, perché nonostante non siano spinti a queste azioni da motivi di natura ormonale, essi sono comunque animali che hanno l’esigenza di avere tutto sotto il loro controllo.

Tuttavia, quello dell’attaccamento territoriale è spesso più un luogo comune che una sacrosanta verità: infatti, questa frase si utilizza in genere per indicare che il gatto è un animale opportunista, molto più interessato a tenersi stretti i suoi territori ed i suoi oggetti che l’affetto dell’essere umano.

In realtà, questo è vero fino ad un certo punto: non è un caso che molti gatti che siano stati abituati da piccoli a viaggiare, non risentano affatto degli spostamenti, che spesso accettano di buon grado senza troppi capricci o dispetti. Diversa è la situazione nel caso in cui si debba cambiare casa e ci si debba trasferire: il trasloco, di per sé, può non essere un problema, perché il gatto tenderà ad ambientarsi se rimane in vostra compagnia e se vengono prese le dovute precauzioni.

Ciò che potrebbe infastidire l’animale è più il trambusto del trasloco, gli scatoloni, la gente che va e viene… tutto questo potrebbe innervosire il micio e strappargli il suo equilibrio di pacioso gatto domestico. Spostare il gatto in una stanza chiusa nel momento del trasloco vero e proprio può essere una soluzione; e una volta arrivati nella nuova casa, è bene saper rispettare i suoi tempi e non arrabbiarsi o rimproverarlo per piccoli dispetti o segnali del suo malessere. Si otterrebbe solo l’effetto contrario! Con pazienza e tanto amore, il gatto si ambienterà molto presto alla sua nuova casa.