Veterinari


Il vomito nei cani: quando c'è da preoccuparsi?

Se negli amici felini il vomito è abbastanza frequente – soprattutto negli esemplari a pelo lungo, che necessitano di buttar fuori i boli di pelo ingurgitati durante le operazioni di toelettatura – nei cani esso è molto meno frequente e, pertanto, può destare molta più preoccupazione. Iniziamo col dire che, sebbene sia molto importante prestare attenzione al cibo che si da al proprio cane, una influenza passeggera può capitare a tutti, esattamente come capita a noi umani di sentirci poco bene per i motivi più disparati.

Ovviamente, non è detto che ogni volta che il vostro cane vomita sia necessariamente colpa di qualche grave malattia! È bene pertanto indagare caso per caso, anche se esistono dei campanelli d’allarme che ci devono far capire se il problema è passeggero – e quindi risolvibile in poco tempo – oppure se è il caso di effettuare accertamenti più approfonditi, come analisi del sangue o, nei casi più estremi, anche ecografia e rx.

Se il cane vomita dopo l’assunzione di un nuovo tipo di scatoletta che gli abbiamo dato da mangiare, ciò potrebbe semplicemente indicare che quel cibo non è adatto al suo stomaco e che è meglio non cambiare la solita alimentazione: con gli animali, infatti, è bene non cambiare improvvisamente il tipo di cibo, perché ciò potrebbe provocare loro disordini gastrointestinali e dare luogo a diarrea e vomito.

Nel caso in cui il cane continui a vomitare qualunque cosa assuma, allora è il caso di portarlo dal veterinario che, a seconda della patologia, potrà prescrivere i farmaci più indicati e bloccare la nausea con gli antiemetici. Più importante può essere il tipo di problema se viene associato a diarrea o ad affaticamento, occhi lucidi, vomito con sangue: in tal caso è necessario assolutamente recarsi dal veterinario il più presto possibile, per permettere una valutazione immediata ed una eventuale cura alla patologia che il cane presenta.