Veterinari


I cani e la paura dell'abbandono: problemi comportamentali

I cani sono animali molto affettuosi, che si affezionano in maniera quasi morbosa all’uomo: non a caso, infatti, si dice che l’animale sia il migliore amico dell’uomo, e questa è una affermazione che trova il suo perché in diversi comportamenti canini. T

uttavia, vi sono alcuni cani che hanno un attaccamento così morboso e viscerale al loro padrone da risentire della sua assenza in maniera molto più marcata rispetto ad altri esemplari: l’attaccamento può spingere l’animale verso comportamenti ossessivi e ripetitivi che denotano uno stato di malessere che, nei casi più estremi, va sicuramente curato e tenuto sotto controllo.

I cani che più di altri soffrono la solitudine e presentano la classica sindrome dell’abbandono sono senza dubbio quelli che non hanno avuto una infanzia facile, quelli che non hanno potuto avere contatti con la madre o, ancora, quelli che hanno subito maltrattamenti. Il comportamento di questi cani è molto particolare perché essi si affezionano all’uomo che li accudisce in maniera molto più marcata rispetto agli altri; e, quando vengono lasciati in casa per parecchie ore, piangono, abbaiano, diventano tristi ed in alcuni casi possono arrivare a fare dispetti o marachelle allo scopo di attirare l’attenzione del padrone.

Il consiglio di molti veterinari esperti di comportamento canino è quello di dare un compagno di giochi al cane che soffre di abbandono: in questo modo, nelle ore in cui si è fuori casa per lavoro o per altre commissioni, il cane potrà approfittare della presenza di un proprio simile con cui passare il tempo e con cui giocare. Naturalmente, ogni caso va considerato a sé: non tutti i cani sopportano la presenza di un altro coinquilino a quattro zampe, e per questo motivo può essere utile far abituare il proprio cane alla presenza degli altri suoi simili, magari portandolo più spesso al parco oppure invitando a casa qualche amico con compagno canino.