Veterinari


Il nutrimento dei canarini allevati in casa

In natura, i volatili hanno a disposizione un apporto di cibo molto elevato e vario: usufruendo di ciò che trovano nei frutteti, nei giardini e negli orti, essi possono contare su una varietà di cibo abbastanza vasta, dalle insalate alla frutta, dai semi ai cereali.

Sarebbe pertanto molto importante mantenere queste abitudini anche allo stato non naturale, ovvero durante l’allevamento: i canarini, dovrebbero infatti poter basare la loro alimentazione su una varietà di alimenti in grado di soddisfare i loro gusti ma anche le loro esigenze di salute, di presenza di Sali minerali e di vitamine.

È bene quindi garantire ad essi un cibo che sia il più possibile vicino a ciò che mangiano in natura: i grani sono molto importanti, perché forniscono un apporto di vitamine elevato, ma anche la frutta e la verdura non dovrebbero mai mancare nelle loro gabbiette, naturalmente sempre lavati e ben asciugati.

Tra gli alimenti che possiamo dare ai nostri canarini in gabbia ricordiamo: la scagliola, detta anche miglio, un grano farinoso che si produce in varie zone e la cui varietà migliore è quella del Marocco; la colza, che invece è un grano oleoso prodotto in stati come la Francia e l’Olanda; il ravizzone, anch’esso oleoso, spesso dato insieme alla colza per rendere lucide le piume dei canarini, specialmente nel periodo della muta; il niger, grano lungo ed oleoso, anch’esso particolarmente indicato per le piume; la canapa; il papavero blu, molto utile per combattere problemi intestinali; il cardo, la piantaggine, l’avena pelata, che si dovrebbe somministrare in particolare durante l’accoppiamento; la lattuga; e naturalmente il pastone, importante per l’apporto di vitamine.