Veterinari


Cani: perché scegliere un cane da Pastore Calabrese

Il Pastore calabrese risulta, oggi, una razza ancora molto controversa perché non perfettamente riconosciuta; è una razza che, nell’anno 2000, è stata salvata da una possibile estinzione, ad opera di una giovane zootecnica cosentina, che, con dedizione ed attenzione scrupolosa, è riuscita in alcuni anni a recuperare questi esemplari considerati, ormai, solo un ricordo.

È tuttavia solo nel 2012 che alcuni appassionati hanno deciso di formare il Club Italiano Pastore della Sila (C.I.P.S.), con sede in San Giovanni in Fiore (CS), con l’obiettivo di non lasciare che si estingua o si vada perdendo questa splendida razza, considerata, tra l’altro, una delle più antiche in Italia.

Il Cane da Pastore Calabrese è infatti una razza molto antica che sembrerebbe discendere dai cani importati dai coloni greci insediatisi nella Sila: è un cane nato e sviluppato nell’entroterra calabrese, che ha potuto sviluppare, nel corso degli anni, una particolare forza e determinazione fisica, dovuta all’esigenza di difendersi dagli attacchi di parassiti e virus.

In antichità, infatti, e soprattutto tra le colonie di pastori, non c’era certo l’usanza di vaccinare e curare i cani: ciò ha contribuito a rendere questo cane implacabile, indomito e rustico, ma mai aggressivo nei confronti dell’uomo, che considera come un amico ed un compagno fedele. Impavido e tenace, è un cane che ama la vita da branco ed è per questo motivo assolutamente inadatto alla vita da appartamento.

Foto: canedifamiglia.it