Veterinari


Criceti: la riproduzione

La riproduzione dei criceti è naturalmente una cosa che interessa solo gli appassionati o esperti di questo genere di animali: quando però acquistiamo una coppia di criceti, dobbiamo naturalmente mettere in conto che, a partire dal terzo mese di vita, questi animali sono fertili e quindi potrebbero accoppiarsi e dare vita ad una cucciolata in qualsiasi momento.

Per la riproduzione di questi animali, occorre fare una piccola distinzione tra le due specie più comuni: il criceto dorato è di natura molto più aggressivo rispetto al criceto russo, e questo significa che la femmina del criceto dorato sarà molto più forte nei confronti del maschio e sarà più tendente al cannibalismo dei piccoli rispetto alle femmine di criceto russo.

Per questo motivo, se possediamo un criceto dorato dobbiamo sapere che per l’accoppiamento è bene spostare la coppia in un’altra gabbia che non conservi l’odore del maschio o della femmina e che sia appunto neutrale; quando la femmina di criceto dorato ha avuto i piccoli, è bene essa venga lasciata sola con i piccoli onde evitare di assumere un atteggiamento ansioso che la spinga a divorarli. L’accoppiamento avviene in maniera naturale e spontanea non appena la femmina si sentirà pronta a farsi montare: la copula avviene in genere più volte durante un solo calore, ma dura pochissimo tempo.

Quando la femmina di criceto è incinta, inizierà ad ingrassare e verso il decimo giorno (la gravidanza dura dai 15 ai 20 giorni) ci si renderà conto dei suoi fianchi più morbidi; inoltre, sarà molto più lenta nei movimenti e cercherà di stare il più possibile all’interno del suo nido (ovvero nel luogo da lei scelto per partorire ed accudire i piccoli). Ogni parto prevede la nascita di circa 10 cuccioli, che nasceranno senza pelo e misureranno circa 2cm per 2 grammi di peso: a mano a mano che i piccoli allattano e prendono peso, la mamma inizierà a svezzarli portando loro del cibo solido e permettendogli di irrobustirsi.

In questo caso è bene dividere le femmine dai maschi poiché a partire dalle 4 settimane di vita le femmine sono già potenzialmente sterili, e potrebbero dare vita a cucciolate troppo pericolose per la loro stazza ed età.