Veterinari


La dieta Barf

Sembrerebbe la dieta dell’ultimo grido, ma in realtà la dieta Barf è una alternativa a scatolette e croccantini che esiste ormai da moltissimi anni, e che solo negli ultimi tempi sta ottenendo un riscontro più concreto da parte dei padroni di micio e fido. La dieta Barf – che sta per Bones and Raw Food – non è altro che una dieta basata su cibo crudo biologicamente appropriato: si tratta quindi di somministrare carne o pesce assolutamente crudi e contenenti ancora le loro ossa, con l’integrazione, volendo, di Sali minerali e vitamine.

Se da un lato questo tipo di alimentazione ha il vantaggio di essere più controllata e quindi salutare rispetto alle scatolette – che contengono, in genere, conservanti, additivi e coloranti in grado di minare in alcuni casi la salute dell’animale – dall’altro lato vi sono le difficoltà di reperire cibo assolutamente sicuro, oltre al fatto che, nel gatto, la carne cruda può provocare patologie più o meno invalidanti come la toxoplasmosi.

Dire se sia o meno consigliata non è un nostro compito, perché anche i veterinari, su questo punto, sono molto discordanti: è vero che l’alimentazione sana, bilanciata e controllata, ed il più possibile simile a quella che l’animale farebbe in natura, è un tipo di alimentazione corretto rispetto a cibi composti di additivi e conservanti, ma è anche vero che, se non si è in grado di fare le giuste proporzioni e se non si conosce la composizione di ogni tipo di carne o pesce somministrati, si rischia di causare importanti scompensi, che possono portare a malattie più o meno serie, come l’anemia, ed in alcuni casi anche la morte.