Veterinari


Alimentazione gatto: cibo secco o in scatola?

Una delle domande più frequenti di chi adotta un gatto per la prima volta – ed ha quindi una totale inesperienza nella cura degli animali – rappresenta l’alimentazione: sarà più corretto somministrare cibo secco oppure cibo umido per la sua corretta alimentazione e per la sua salute? Oppure una nutrizione completa deve essere composta di tutti e due gli alimenti?

Su questo punto, molti veterinari e nutrizionisti si schierano su due differenti linee di pensiero: da un lato, vi sono coloro che ritengono sia necessario fornire al micio un’alimentazione equilibrata, fatta, appunto, di un giusto apporto di secco e di umido, utili entrambi ad una alimentazione equilibrata e sicura. D’altro canto, invece, vi sono coloro che ritengono più utile somministrare solo il cibo secco – i croccantini, per l’appunto – per motivi ben differenti.

Generalmente, chi consiglia il secco, lo fa per esigenze legate alla prevenzione di alcune patologie più o meno invalidanti per un gatto: dare i croccantini significa infatti prevenire la formazione del tartaro e quindi eventuali gengiviti ed infiammazioni, oltre al fatto che, essendoci delle linee particolarmente adatte per prevenire i calcoli ai reni, il secco è preferibile anche perché induce il gatto a bere di più, e quindi ad eliminare maggiormente le scorie.

Dall’altro lato anche chi consiglia il cibo umido ha le sue motivazioni nella prevenzione e nella salute dell’animale: secondo studi recenti, il cibo umido garantisce un apporto di grassi minore rispetto al secco, prevenendo così eventuali patologie legate al sovrappeso. Una corretta alimentazione potrebbe tenere conto di entrambi i dati positivi legati alla somministrazione di secco ed umido: un equilibrio fatto di croccantini e cibo umido potrebbe infatti garantire al gatto il giusto apporto nutrizionale, a patto che non si esageri con le dosi.