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Gatti e pipì: eliminare i cattivi odori dell'urina del gatto

Un gatto in casa è sicuramente fonte d’affetto e di divertimento, ma talvolta può rappresentare anche alcuni problemi in qualità di “altro lato della medaglia”: se abbiamo un micio che non è stato ben educato o che di tanto in tanto fa la pipì al di fuori della lettiera, potremmo avere problemi di pulizia e di igiene e non sempre il forte odore di urina sarà facile da debellare.

Ancora meno se si tratta di un maschio intero, ovvero di un gatto non castrato: in quel caso, fare la pipì su mobili, tappezzeria, muri o tappeti può significare non tanto un dispetto, quanto una naturale esigenza di marcare il proprio territorio e di attirare le femmine in calore.

La soluzione che può risolvere il problema è quella di castrare il gatto, ma talvolta, se il micio ha ormai fatto suoi alcuni comportamenti, sarà difficile che se ne liberi anche dopo la sterilizzazione. Non rimane quindi che cercare di pulire il più possibile per eliminare ogni minuscola traccia di urina e far sì che il micio non si abitui a fare la pipì perché attratto dal suo odore.

Nel caso in cui il gatto abbia sporcato sul pavimento o sui muri, è opportuno rimuovere il grosso aiutandosi con dei fogli di giornale o della carta assorbente e successivamente lavare accuratamente: in commercio esistono prodotti specifici all’uso, ma non sempre sono validi e soprattutto hanno dei costi spesso troppo elevati. Molte persone, poi, consigliano di utilizzare l’ammoniaca ma questo è assolutamente controproducente perché anche l’urina del micio contiene ammoniaca, e ciò spingerebbe il gatto a continuare ad urinare fuori dalla lettiera; inoltre, l’odore sarebbe abbastanza sgradevole.

Per pulire accuratamente il pavimento si può utilizzare candeggina pura, risciacquando con abbondante acqua calda, oppure preparare una soluzione con aceto, bicarbonato ed alcune gocce di detersivo per piatti.