Veterinari


Accogliere un gatto in casa: pro e contro

Accogliere un amico a quattro zampe è sempre una scelta molto importante: di solito, quando accettiamo la convivenza con un animale, siamo convinti di questa scelta e siamo consapevoli non solo dell’affetto che il nostro amico ci darà, ma anche dei sacrifici che saremo pronti ad accettare.

Quando si sceglie di prendere un gatto, poi, la situazione non è molto diversa dalla scelta di un cane: è vero che gli impegni possono sembrare di meno – non bisogna portarlo fuori per la passeggiata, non ci si deve occupare troppo dei bisogni a parte tenere pulita la lettiera – e non è necessaria una cura così specifica come avviene nei cani. Tuttavia, però, anche un gatto, se tenuto bene, richiede delle cure specifiche a cui dobbiamo esser consapevoli di andare incontro, e soprattutto che accetteremo sin dall’inizio.

Prima di tutto, dal punto di vista fisico: è vero che accogliendo un gatto in casa abbiamo un animale abbastanza indipendente, in grado non solo di autoregolarsi con il cibo – a differenza del cane, che spesso invece si abbuffa e che va seguito molto bene dal punto di vista della dieta – ma anche di tenere pulito e in ordine il suo mantello.

È però anche vero che il gatto è un animale che va accudito, a cui va tenuta sempre pulita la lettiera, a cui vanno date energiche spazzolate quotidiane per eliminare il pelo morto e di cui bisogna accettare talvolta i lati negativi come il vomito dei boli di pelo. Dal punto di vista caratteriale, le cose non cambiano: il gatto è per natura più disubbidiente e dispettoso rispetto al cane, e ciò significa che dovremo essere pronti ad ogni “dispetto” e ad accettare spesso le sue regole. Saper accettare la sua indipendenza e autorità è il primo passo per accogliere un gatto in casa: siete davvero pronti?