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Cani e padroni: il padrone tipo

Quando si pensa ai problemi comportamentali di un cane, si tende a pensare sempre che “la colpa” sia dell’animale: troppo poco educato, troppo impulsivo, troppo aggressivo, sono queste alcune delle spiegazioni che ci diamo di fronte a comportamenti scorretti del nostro amico a quattro zampe, spesso dimenticando che in realtà molte volte la colpa sta anche da un’altra parte.

Anche il padrone, talvolta, attiva dei comportamenti che ritiene necessari o comunque positivi, ma che in realtà sono controproducenti per l’animale.

Vediamo insieme alcuni di questi comportamenti.

Il comportamento tipico del padrone dispotico-manesco è senza dubbio uno dei più allarmanti: rispetto al padrone tipo permissivo – che fa fare al cane tutto ciò che vuole pur di non rimproverarlo – il dispotico-manesco utilizza un atteggiamento negativo verso l’animale, rimproverandolo e minacciandolo allo scopo di ottenere la sua totale sottomissione: in realtà, il dispotico-manesco differisce dal dispotico-verbale in quanto rispetto a quest’ultimo (che si limita ad utilizzare un tono di voce elevato e fastidioso) picchia il cane e lo maltratta.

Poi vi sono i padroni ansiosi e insicuri: rispetto al permissivo – che è consapevole di subire le richieste del cane e che lo fa principalmente per “amore dell’animale” – gli ansiosi e insicuri non sanno “fare il capo branco”. Sono quei padroni che vorrebbero ottenere tutto e subito ma cambiano continuamente metodo perché hanno paura di sbagliare: in questo modo, ottengono solo l’effetto contrario, perché non riescono a dare al cane l’impressione di saper comandare il branco. Con il risultato che, anche in questo caso, il cane farà ciò che vuole.

Il tipo di atteggiamento che un padrone dovrebbe avere è quello coerente: lungi dall’essere esibizionista o compiacente, il padrone coerente adotta metodi educativi precisi e li mette in pratica con un atteggiamento da dominante ma tenendo sempre bene in mente il ruolo dell’animale e rispettando il cane.