Veterinari


Gatti: viaggiare in treno

Viaggiare, per un gatto, non è quasi mai piacevole: i gatti sono animali abbastanza territoriali, e per loro è abbastanza difficile accettare di spostarsi di casa, in quanto considerano la casa il proprio “territorio”. Tuttavia, delle volte siamo “costretti” a portare con noi il nostro gatto, nonostante i suoi “dubbi”.

Se dobbiamo viaggiare con il treno, saremo avvantaggiati rispetto al viaggio in aereo per alcuni fattori, mentre per altri potremmo considerare il viaggio in treno un po’ sfiancante: nel caso in cui si tratti di viaggi lunghi, infatti, il gatto potrebbe risentire molto di rimanere “rinchiuso” nel trasportino, oltre al problema del cibo e dei bisogni.

Nonostante il gatto abbia fame, durante un viaggio o comunque in un luogo a lui sconosciuto, pieno di rumori e di persone che non conosce, difficilmente accetterà di mangiare; allo stesso modo, difficilmente il gatto provvederà ai suoi bisogni, ma in casi di paura o trauma non è raro che un animale evacui in maniera improvvisa.

Per questo e tanti altri motivi, dobbiamo essere pronti ad ogni evenienza: prima di tutto dobbiamo occuparci di portare con noi il cibo e l’acqua indispensabili nel caso in cui il viaggio sia troppo lungo, e poi non dobbiamo dimenticare di mettere nel fondo del trasportino delle traversine igieniche, in maniera da evitare che il gatto si sporchi nel caso di bisognini improvvisi.

In Italia si può viaggiare gratuitamente con il micio a patto che sia custodito in un trasportino di misura 70X30X50, e che siano garantite le vaccinazioni e i trattamenti antipulci; nel caso in cui si viaggi in cuccette o vagoni letto, è indispensabile acquistare l’intero compartimento.