Veterinari


Cani: viaggiare in treno

I viaggi in genere per un cane non sono molto traumatici, ma ciò naturalmente dipende in parte dal carattere dell’animale e in parte dal tipo di viaggio che stiamo affrontando. Un viaggio molto lungo sarà sicuramente più traumatico e pesante per un animale – e non solo per un cane – mentre un tragitto più breve sarà più semplice da gestire. Tuttavia, in molti casi non si può proprio rinunciare al viaggio, e per questo motivo dobbiamo essere sempre pronti ed aver fatto abituare il nostro amico a quattro zampe “al bello e al cattivo tempo”, in maniera da non rendere impossibile o altamente snervante un’esperienza di viaggio.

Un viaggio in treno può essere scomodo e un po’ pesante, non solo per la scomodità in sé, quanto per il “fastidio” e gli occhi puntati addosso che spesso vengono riservati a chi porta con sé un cane in viaggio. Tuttavia, poiché la legge permette – pur con alcune regole precise – di portare con noi il nostro amico a quattro zampe ovunque andiamo, non dobbiamo preoccuparci se non della salute e del benessere del nostro cane.

Se il viaggio è lungo, dovremo preoccuparci di portare con noi l’occorrente per farlo stare meglio possibile: una bottiglietta d’acqua, dei croccantini, il guinzaglio – per scendere quando il treno si ferma in una stazione per più tempo e permettere all’animale di fare i suoi bisogni – la paletta, i sacchetti igienici e perché no, anche qualche salvietta.

È tuttavia molto importante sapere che sui treni si possono portare cani di qualunque taglia – se piccoli vanno custoditi in apposito contenitore di misura 70x30x50 – ma nel caso in cui il viaggio sia in carrozze con cuccette e treni notte, il compartimento va acquistato per intero.

I cani di piccola taglia non sono suscettibili di pagamento del biglietto, mentre per i cani di grossa taglia è previsto un pagamento del biglietto ridotto del 50%: essi devono essere inoltre provvisti di museruola e guinzaglio.