Veterinari


I gatti e le fusa

I gatti e le fusa: un’associazione che esiste da sempre, e che ci fa immediatamente pensare alla straordinarietà del linguaggio di questo animale, misterioso per natura ma anche in grado di donare tanto affetto.

Quando parliamo di fusa nel gatto, immediatamente pensiamo a qualcosa di positivo: i mici sono soliti riempirci di fusa quando sono contenti, quando ci vedono rientrare da una lunga giornata di lavoro, quando dedichiamo loro del tempo, quando, in poche parole, vogliono comunicarci uno stato d’animo di felicità.

In realtà, però, le fusa sono uno strumento particolare che i gatti utilizzano anche in altre situazioni: secondo alcuni comportamentalisti, il gatto fa le fusa anche in condizioni di stress, un po’ come per autocalmarsi e per autorassicurarsi. Ma non è tutto: questo riconoscibilissimo suono vibrante che il gatto mette in atto in determinate situazioni, non è sempre uguale a sé stesso, indice proprio del fatto che la ritmica e la velocità – ma anche l’intensità – con cui esso viene prodotto, danno indicazioni ben precise sulla loro natura.

Fusa irregolari, che cambiano continuamente frequenza ed intensità, possono indicare felicità estrema ed appagamento; mentre quando il micio inizia ad essere stressato o nervoso, le fusa diventano regolari e “sorde”. Inoltre, il gatto non utilizza le fusa solo per comunicare con gli umani, ma fa uso di questo linguaggio anche per comunicare con i suoi simili: lo fa mamma gatta durante il parto per creare un primo contatto con i suoi cuccioli, lo fa il gatto anziano che gioca con un gatto più piccolo per rassicurarlo sul suo fare assolutamente non minaccioso, e lo fa un gatto che vuole dimostrare ad un suo simile le sue intenzioni pacifiche.

Come abbiamo visto, il linguaggio dei gatti è quindi immenso, pieno di sfaccettature e di sorprese.