Veterinari


Come avviene lo svezzamento dei gatti

Lo svezzamento dei gattini è un argomento che non riveste sempre la massima importanza: gli allevatori più seri sanno, invece, quanto sia fondamentale allevare bene i cuccioli, per garantire loro non solo il corretto sviluppo fisico ma anche un ottimo equilibrio dal punto di vista emotivo.

Ma come avviene lo svezzamento? E quando si dovrebbe iniziare il processo di svezzamento dei cuccioli?

Lo svezzamento consiste nel passaggio dal cibo liquido, rappresentato dal latte materno, al cibo solido, che verrà invece rappresentato da una dieta variabile a seconda delle esigenze del micio: si tratta tuttavia, come abbiamo detto, di un passaggio che non coinvolge solo l’aspetto nutrizionale, ma anche quello caratteriale.

Affinché lo svezzamento segua il giusto percorso, esso dovrebbe iniziare a partire dalle quattro settimane di vita, in un percorso graduale di separazione dalla mamma che dovrebbe terminare intorno alle dodici settimane: è molto importante che la separazione avvenga in maniera lenta, sia per evitare scompensi caratteriali e successivi problemi comportamentali per il gatto, sia per garantire alla madre una separazione priva di ansia e di tensioni.

Dal punto di vista prettamente alimentare, lo svezzamento dovrebbe iniziare verso la fine della terza settimana di vita proponendo, in maniera graduale, il cibo solido ai cuccioli: in commercio esistono diverse tipologie di cibo – sia secco che umido – adatte a questo periodo d’età. In questo periodo è importante non forzare i piccoli ma assecondarli nelle loro esigenze: il cibo inizialmente potrà essere messo a disposizione dei piccoli ogni mezzora circa, ricordando che ogni cucciolo seguirà un proprio schema sulla base delle proprie esigenze.

Da non dimenticare, infine, una regola importante: il latte di mucca, contrariamente a quanto si dice, non andrebbe somministrato in quando dannoso per la sua salute, e responsabile di disturbi allo stomaco ed intolleranze.