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Help: quando il gatto morde, come fare?

Molti proprietari di gatti presentano spesso al proprio veterinario un problema abbastanza comune: il micio morde troppo.

In genere siamo abituati a sentire di gatti che graffiano, o di mici che sporcano fuori dalla lettiera, o ancora di gatti che si fanno le unghie su ogni superficie a loro gradita, come divani, tappeti e moquette: si tratta di problemi comportamentali, che è possibile arginare o migliorare con alcuni accorgimenti specifici per ogni problema.

Siamo invece meno abituati ad associare al gatto la problematica del morso, perché l’atteggiamento appare molto più comune nei cani che non nei gatti: tuttavia, vi sono moltissimi mici – grandi o piccoli – che hanno questo comportamento scorretto che naturalmente rappresenta un problema per i loro padroni, specialmente quando vi sono dei bambini in famiglia.

Se abbiamo preso il micio in gattile o in una colonia, dove a sua volta è stato portato quando aveva ancora pochissime settimane, il fatto che morda è abbastanza comprensibile: di solito i gattini sono abituati, nel gioco, a mordersi tra di loro o a mordicchiare la mamma, che è un comportamento molto normale e che non presenta nulla di patologico.

Con il passare del tempo, però, i micini imparano naturalmente e spontaneamente a dosare il morso, perché qualora i loro morsi siano troppo forti la mamma li “rimprovera” con dei gesti specifici: può soffiare loro contro, o prenderli per la collottola e scuoterli, per far capire loro che il comportamento sta esulando dal semplice gioco.

Quando capita che stiamo giocando con il nostro gattino e lui inizi a mordere affondando i denti in maniera più forte, il nostro comportamento non deve essere “divertito” né dobbiamo assecondare l’animale, anzi: smettendo immediatamente di giocare con lui, e mantenendo sempre questo comportamento in maniera costante, otterremo risultati molto più importanti.

Ricordate, infatti, che la costanza e la continuità rappresentano per un gatto l’unico modo per apprendere un comportamento: pertanto, mantenere sempre la linea scelta – l’isolamento sociale, in questo caso, accompagnato, se volete, da un “NO!” secco e determinato – rappresenta il giusto comportamento per insegnargli a non mordere più.