Veterinari


I benefici dell'amicizia tra cane e uomo


L’amicizia tra il cane e l’uomo vanta una storia molto lunga: secondo alcuni resti rinvenute in Siberia durante recenti scoperte effettuate da alcuni ricercatori russi – ed alla loro datazione resa possibile grazie alla tecnica del radiocarbonio – il legame tra il cane e l’uomo è risalente a circa 33 mila anni fa, con una lunghissima storia che ha conosciuto evoluzioni sempre più importanti.

Anticamente, in epoca primitiva, questo animale iniziò ad ottenere l’interesse dell’essere umano soprattutto per scopi pratici: il cane “serviva” in qualità di aiuto e sostegno materiale durante le battute di caccia, forniva un importante servizio nella pastorizia e nell’agricoltura, e infine giocava un ruolo molto importante nella sorveglianza e nella guardia delle greggi.

Rispetto al lupo – da cui il cane discende, avendone ereditato anatomia, olfatto, capacità di riporto e legami sociali – il cane ha però mostrato una maggiore attitudine all’addomesticamento: non è un caso che ancora oggi i lupi siano considerati animali pericolosi – e quindi molto temuti – mentre il cane vanta l’epiteto di “migliore amico dell’uomo”.

Si dice che la presenza di questo animale nella vita di un uomo abbia su quest’ultimo particolari effetti positivi, primo fra tutti la capacità di ridurre lo stress del suo amico a due zampe garantendogli una vita più tranquilla e meno frenetica; inoltre, è scientificamente provato che la presenza di un cane in famiglia contribuisce ad abbassare la pressione sanguigna, favorendo quindi la lotta all’ipertensione, e diminuisca rispettivamente del 30% e del 40% i rischi di infarto e di ictus.

Ma i benefici che il cane assicura all’uomo sono anche “psicologici”: la presenza di un animale fedele e che dimostra “dipendenza” e “rispetto” aumentano nell’essere umano l’autostima e l’autoconsiderazione, intervenendo positivamente nella lotta alla depressione ed alla solitudine, nemici giurati di una buona vita sociale.