Veterinari


Il pelo del gatto

Il pelo del gatto è da sempre simbolo di opinioni contrastanti: chi adora questi splendidi animali non potrà che ammirare la loro bellezza senza lasciarsi intimorire da uno dei loro pochi difetti, ovvero la caduta del pelo. Pelo che, naturalmente, va a finire in ogni dove, dai divani ai tappeti, dai vestiti ai cuscini, intrappolandosi in ogni tessuto esistente in casa!

Per quanto l’animale sia pulito, e per quanto il gatto sia amato in casa come un membro della famiglia, non tutti tollerano facilmente la presenza “ingombrante” di pelucchi sparsi ovunque, e per questo motivo molto spesso il pelo del gatto diventa un vero e proprio problema di cui sbarazzarsi.

Quando arriva il periodo della muta, poi, il micio inizia a perdere pelo in grandi e copiose quantità, rendendo questo problema ancora più importante. Ma quali sono le conseguenze reali dell’eccessiva presenza di pelo in casa, per noi e per il gatto? Dal punto di vista dell’uomo, il problema è sia puramente estetico che igienico: chi soffre di allergie, infatti, viene immediatamente colpito da un’eccessiva perdita di pelo del micio, oltre al fatto che indossare un abito nero “decorato” di pelucchi bianchi qua e là non è certo piacevole.

Poiché il gatto muta continuamente il suo pelo – e quindi non solo in estate, ma anche in autunno ed in inverno – è quindi importante saper affrontare questo problema nel migliore dei modi, anche per la sua salute. Infatti, nel periodo di muta non è raro che il micio, lavandosi con una certa frequenza, ingurgiti eccessive quantità di pelo che il gatto vomiterà successivamente.

Le tre regole d’oro per limitare questo problema sono: la spazzolatura del pelo del gatto, meglio se costante e quotidiana specialmente nei periodi critici; il bagno del micio; la pulizia della casa costante e con l’ausilio di aspirapolvere e panni elettrostatici.