Veterinari


Soccorsi: la respirazione artificiale ed il massaggio cardiaco

Agire tempestivamente in fatto di soccorsi ad animali feriti è molto importante; nel caso in cui, dopo aver effettuato le valutazioni del polso, del respiro e del battito cardiaco, ci si renda conto dell’assenza di segni vitali, non è detto che l’animale sia già morto, ma potrebbe trattarsi semplicemente di un temporaneo stato di incoscienza dal quale l’animale potrebbe uscire grazie al tempestivo intervento dei soccorsi.

La prima cosa da fare, quindi, nel caso di assenza di battito cardiaco, è quella di agire tempestivamente su di esso per evitare che diventi definitivo e che comporti, appunto, alla morte dell’animale. Le operazioni di soccorso che in questo caso vanno immediatamente svolte sono essenzialmente due: la prima è la respirazione artificiale, il secondo è invece il massaggio cardiaco.

La respirazione artificiale

Per salvare la vita dell’animale in pericolo, è importante agire con tempestività da un lato, ma anche con estrema calma e determinazione dall’altro, onde evitare che le proprie sensazioni e le proprie paure possano in qualche modo influenzare il lavoro di soccorso. Per effettuare questa estrema operazione di soccorso, occorre far sdraiare l’animale su di un fianco con la testa leggermente estesa sul collo, e immettere l’aria o dalle vie nasali – avendo ben cura di tenere chiusa la bocca – oppure dalla bocca, chiudendo le vie nasali. Questa operazione – che può essere ripetuta fino a 6 o 7 volte – va svolta quando l’attività cardiaca è ancora percepibile, seppur in maniera limitata.

Il massaggio cardiaco

Se l’attività cardiaca è assente, l’unico modo per tentare di salvare l’animale consiste nell’effettuare il massaggio cardiaco: in questo caso l’animale va sdraiato su di un fianco, appoggiando il palmo della mano sul torace ed esercitando una serie di 60 compressioni al minuto.