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Il gatto e il bagno: giusto o sbagliato?

Fare il bagnetto al gatto: giusto o sbagliato?

Questa è una delle domande che, senza alcuna ombra di dubbio, divide i proprietari di felini: tutti sanno, infatti, che il micio è un animale quasi in assoluto indipendente, che non necessita di moltissime cure, ed è in effetti questo uno dei motivi per cui spesso si sceglie di adottare un gatto anziché un cane.

Tuttavia, sebbene il luogo comune voglia il gatto come un animale indipendente e non bisognoso di moltissime cure, esiste una buona parte di allevatori convinta che le cure – in particolare la cura del pelo, il lavaggio, il taglio delle unghie – siano indispensabili per la salute del micio e per il suo benessere. In ogni caso, la scelta di lavare il gatto è puramente soggettiva e autonoma, in quanto essa dipende più dalle esigenze e dalle abitudini del padrone che non da quelle dell’animale.

Alla domanda se sia giusto o sbagliato fare il bagnetto al gatto è bene quindi rispondere che non tutti ritengono necessaria questa particolare cura, forse anche convinti del fatto che “il gatto si lava da solo”. Per quanto sia vera quest’ultima affermazione, non possiamo fare altro che ammettere che molti allevatori ritengono utile il bagnetto del micio, per motivi non solo estetici, ma anche funzionali: se è vero infatti che un pelo curato è sintomo di pulizia e igiene non solo per il micio, ma anche per il padrone, è anche vero che alcune razze particolari – come il persiano – necessitano di questa cura per diversi motivi, anche di salute. Tendenzialmente, un gatto a pelo lungo, potrebbe infatti ricevere un beneficio importante da un abitudinario lavaggio, in quanto il pelo in eccesso verrebbe via più facilmente evitando così fastidiosi accumuli e nodi difficilmente districabili.

In sostanza, quindi, lavare il gatto non è obbligatorio ma neanche sbagliato: rimane una scelta del padrone, e, ovviamente, del micio.