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Tagliare le unghie al gatto: giusto o sbagliato?

Il cambiamento del rapporto tra uomo e felino sta lentamente modificando alcune abitudini ed abbattendo alcuni preconcetti in merito a molti aspetti che un tempo venivano considerati quasi come un’utilità.

Al giorno d’oggi, infatti, si discute sempre più spesso sull’utilità di tagliare periodicamente le unghie al gatto, e proprio su questo punto esistono diverse scuole di pensiero, naturalmente opposte, che si distribuiscono in tal modo: da un lato, sono schierati i “no” convinti, ovvero i “no” di coloro che ritengono che tagliare le unghie ad un micio sia non solo inutile, ma in un certo senso anche pericoloso. Ciò vale soprattutto per quei gatti non propriamente domestici, che non hanno la necessità di una cura meticolosa, e per i quali il taglio periodico delle unghie sarebbe una privazione: sappiamo, infatti, che le unghie per un gatto sono molto importanti, in quanto svolgono funzioni fondamentali, come la possibilità di cacciare, di attaccare una preda, di mantenersi in equilibrio durante una corsa o di attaccarsi alle superfici.

Dall’altro lato, invece, vi sono coloro che sono fermamente convinti che le unghie vadano spuntate periodicamente, onde evitare principi di infezioni ed ovviamente anche per salvare le proprie braccia e mani dai graffi del proprio gatto di casa!

Tagliare le unghie al gatto, in definitiva, è giusto o sbagliato?

Per rispondere a questa domanda, pur lasciando a ciascuno il proprio libero arbitrio su come meglio comportarsi in tal caso, dobbiamo fare una distinzione netta: per un gatto che vive quasi del tutto fuori casa, il taglio delle unghie è altamente sconsigliato. Come infatti abbiamo anticipato in precedenza, per un gatto di strada le unghie possono essere la sua àncora di salvezza! Se invece il vostro è un gatto che vive in casa, allora il taglio delle unghie è consigliato, sia per limitare i danni da graffio, sia per garantire al micio – e agli altri membri della famiglia! – la massima igiene.